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Il potenziale terapeutico dei Succhi di Bacche

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La stagione calda favorisce la presenza delle bacche in generale (alimentari, s’intende!) e dei cosiddetti
“frutti di bosco”.

Portentosi per la salute sono i succhi di questi prodotti che la Natura ci dona con abbondanza.
Ad esempio, in caso di febbre, colpo di sole o in condizioni di grande sete a causa del caldo estivo, questi succhi sono i mezzi migliori per abbassare, perciò regolare, la temperatura corporea dell’organismo umano.

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Succhi, infine, anche eccellenti medicinali naturali proprio per la loro capacità di armonizzare il regolatore della temperatura corporea.

Il lampone

La pianta dei lamponi è un arbusto originario dell’Europa; i suoi frutti sono globosi, di color rosso/rosa e

ricoperti da una finissima peluria.

I lamponi si trovano comunemente nei boschi o nelle zone collinari ma la loro coltivazione è possibile anche negli orti tipici delle zone pianeggianti, dove il clima è temperato. La pianta dei lamponi cresce fino a un’altitudine di 2 000 metri, su terreno poco calcareo e permeabile; i suoi frutti maturano, di norma, tra luglio e agosto.

Nelle zone del Mediterraneo, nello specifico in Italia e Grecia, i lamponi cominciarono a essere coltivati nel XVI secolo; pare che a quell’epoca fossero addirittura consigliati alle donne in gravidanza, poiché vigeva la convinzione che questo frutto avesse la proprietà di scongiurare il rischio di aborto.

Da molto tempo i lamponi, grazie al loro contenuto di vitamina C, sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie delle vie respiratorie; solo ultimamente, grazie a recenti studi scientifici, sono state scoperte, soprattutto per quanto riguarda la varietà di lamponi scuri, le proprietà antitumorali di questo squisito frutto.

Pare, infatti, che una sostanza in esso contenuta, presente anche nelle fragole, cioè l’acido ellagico, sia un potente antiossidante con la proprietà d’inibire l’alimentazione delle cellule tumorali, in particolare a livello intestinale.

Il lampone è un frutto diuretico, depurativo dell’organismo, rinfrescante, contribuisce a rafforzare le difese immunitarie ed è anche energetico; grazie alla bassa percentuale di zuccheri in esso contenuti, il lampone è un frutto “autorizzato” per i diabetici.

Alle donne in gravidanza è consigliato il consumo di lamponi, poiché, grazie alla presenza di acido folico e vitamina P, apporta benefici allo sviluppo del feto migliorando l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.

Anche le foglie del lampone, ricche di tannini, hanno proprietà curative in grado di apportare benefici alla nostra salute: un infuso con le sue foglie è molto utile contro la diarrea; in caso di gola infiammata è molto efficace fare gargarismi con l’infuso ottenuto con le sue foglie, con le quali è anche possibile ottenere benefici impacchi per gli occhi in caso di infiammazione.

L’uva spina

Come anche gli altri frutti di bosco, l’uva spina aggiunge allo scarso apporto calorico (circa 40 kcal per 100g di frutto fresco) anche una serie di caratteristiche che rendono questo frutto un ottimo alleato per la salute e il benessere del nostro corpo. Tanto più che gli zuccheri che contengono (levulosio e glucosio), responsabili della loro dolcezza, sono tollerati anche dai diabetici (a patto di non esagerare!).

Solo chi è predisposto alle allergie o chi soffre di diverticolosi deve essere cauto nel loro consumo o, a volte, addirittura farne a meno, poiché le bacche hanno una polpa piena e ricca di semini che possono depositarsi nei diverticoli.

È soprattutto il contenuto abbondante di sostanze fitochimiche (come flavonoidi e antociani) e di vitamina C a determinare la maggior parte delle azioni benefiche comuni a questi frutti. L’uva spina ha, infatti, proprietà importanti come quella di stimolare le difese dell’organismo, proteggendo dalle infezioni, depurare e disintossicare il sangue da contaminazioni dovute ad esempio a metalli pesanti, assumendo mezzo
bicchiere di succo fresco dei frutti ogni 10­12 ore.

Questo grazie ai flavonoidi contenuti che contribuiscono al buon funzionamento del fegato, aiutandolo a smaltire le sostanze tossiche in eccesso.

Essendo diuretici e disintossicanti, oltre che antiossidanti, la loro attività si manifesta contro gli effetti negativi dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare, che si riflette sia sullo stato della pelle sia sui fattori di rischio relativi alle malattie degenerative.

Sono frutti nutrienti, rinfrescanti e astringenti, utili per riequilibrare le funzioni intestinali, anche grazie alle fibre (tra cui la pectina), contenute in buona quantità, che tra l’altro aiutano a controllare il livello di colesterolo.

Altri meriti dell’uva spina sono il suo notevole potere dissetante e la stimolazione di produzione di succhi gastrici, agendo da aperitivo o da digestivo.

Il ribes nero

Il ribes nero è una di quelle piante di cui s’impiegano varie parti e perciò ha diverse proprietà terapeutiche. Il suo uso più comune è quello sotto forma di gemmoderivato o macerato glicerinato (MG). È una preparazione erboristica liquida, ottenuta dai tessuti embrionali freschi della pianta, come germogli, boccioli,radici, linfa, semi (nel caso del ribes nero, proprio le gemme), in una miscela di acqua, alcol e glicerina.

Le gemme, ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi, in questa preparazione, agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l’organismo a reagire alle infiammazioni. Quest’attività genera una reazione molto importante, perché aumenta la produzione di steroidi surrenalici, normalmente secreti dalle nostre ghiandole per contrastare ogni tipo di stress o lesione, stimolare la conversione di proteine in energia, eliminare le infiammazioni e inibire temporaneamente l’azione del sistema immunitario che scatena le allergie.

Il gemmoderivato di ribes nero è perciò impiegato per la sua potente proprietà antinfiammatoria naturale e antistaminica che agisce sia al livello cutaneo sia a quello delle vie respiratorie; ed è quindi indicato in caso di asma, riniti allergiche e croniche, bronchiti, laringiti, faringiti, dermatiti e congiuntivite. Ha inoltre un’azione immunostimolante, combatte la stanchezza e aumenta la resistenza al freddo al fine di prevenire malattie influenzali.

Le foglie, i cui componenti principali sono triterpeni e un complesso di polifenoli, hanno proprietà depurative e diuretiche, sono utilizzate in fitoterapia sotto forma di infusi e tinture madri per favorire l’eliminazione dell’urea e dell’acido urico, ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, stabilizzare le membrane cellulari e drenare l’organismo.

Anche i frutti, ricchi di acido citrico, acido malico, vitamina C, oligoelementi, acidi polinsaturi, flavonoidi e antociani, si rivelano utili per la loro azione astringente, vasoprotettore-­capillarotropo, protettore della retina e rinfrescante. Sono quindi indicati, sotto forma di succo o infuso, per fragilità capillare e couperose.

Trovate consigli su ricette e abbinamenti in questo libro.

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